FANDOM


Lo stegosaurus era un dinosauro erbivoro vissuto nell'odierna America settentrionale dal Giurassico superiore fino al Cretaceo inferiore, quando alla fine di questo periodo si estinse.

Il suo nome significa "lucertola tetto"
Stegosaurus-shutterstock

Stegosaurus

Aspetto e dimensioni Modifica

Fu uno dei dinosauri più particolari della storia: sul dorso aveva una serie di placche ossee, dalla funzione sconosciuta, e non solo, sulla coda aveva quattro spine che usava per difendersi dai predatori della sua era, come Allosaurus e Ceratosaurus, dandogli forti colpi e infliggendogli grandi ferite. La testa era piccola rispetto al grande corpo, sostenuto da quattro zampe molto robuste; le anteriori erano più piccole di quelle posteriori.

Lunghezza massima: 9 m.

Altezza massima: 4 m.

Ritrovamenti Modifica

I resti di oltre ottanta individui sono stati assegnati a questo genere, ma le prime ossa scoperte erano disarticolate e frammentarie, cosicché lo scienziato che diede il nome all'animale, O. C. Marsh, non riuscì a ricostruirlo in modo corretto. Solo dopo il ritrovamento di un esemplare più completo appartenente alla specie S. ungulatus si poté procedere a una vera e propria ricostruzione dello stegosauro. Questo dinosauro erbivoro, appartenente agli ornitischi, dà il nome al gruppo degli stegosauri e alla famiglia degli stegosauri.

Le placche dorsali Modifica

L'aspetto dello stegosauro era davvero impressionante: questo quadrupede possedeva lungo il collo, il dorso e la coda una serie di placche ossee alte fino a un metro, disposte in maniera tale da formare una linea alternata lungo la colonna vertebrale; in sostanza, queste placche non erano altro che dei prolungamenti di ogni singola vertebra, tutte puntate verso l'alto. Spesso alcuni artisti dipingono lo stegosauro con una doppia fila di placche o una singola, ma alcuni fossili in connessione anatomica provano che queste strutture in alcuni punti si intersecavano tra loro. Forse queste piastre, oltre che per difendersi dai predatori, venivano usate anche come unità di termoregolazione: sulla loro superficie, infatti, vi sono tracce di numerosi vasi sanguigni. Più probabilmente, però, erano semplicemente utilizzate come deterrente: facendo affluire molto sangue in queste strutture, lo stegosauro aumentava vistosamente l'intensità del proprio colore, cosa che poteva sconcertare un predatore. Sembra tuttavia che, in caso di attacco, esse non sarebbero servite molto: le placche infatti risultano troppo fragili ed un carnivoro di grosse dimensioni, quale un Allosaurus, avrebbe potuto danneggiarle senza grossa difficoltà.